Associazione Socio Politica - RAPALLO
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Festival culturale "Franca Besaccia" 1° settembre 2015

Basta polemiche sterili, l'apertura di Coop può essere positiva.

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 Rapallo, 26 luglio 2015

 

Torniamo su un argomento in merito al quale abbiamo già espresso il nostro parere quello della prossima apertura di un supermercato Coop a Rapallo- perché riteniamo inaccettabile che quotidianamente sulla stampa vengano riportati comunicati e dichiarazioni contro l’apertura del suddetto supermercato a Rapallo.

La nostra posizione non era e non è contro l’apertura della Coop, realtà commerciale e lavorativa importante ed autorevole in Liguria e più in generale in Italia, ma era ed è orientata esclusivamente in senso positivo ad una razionalizzazione della viabilità di un quartiere mal collegato al più importante asse viario cittadino. La nostra non era e non è, come invece si legge per altri  sui quotidiani, una polemica strumentale e un argomento buono come altri pur di ostacolare l’apertura della Coop.

È inaccettabile vedere tante parole spese pretendendo di definire la realtà commerciale – e nello specifico del comparto alimentare – di Rapallo come caratterizzata dal commercio al dettaglio e da piccole realtà imprenditoriali, quando invece ormai da anni si assiste al consolidamento di una presenza capillare nel tessuto commerciale cittadino di grandi catene di distribuzione. Situazione non esclusiva di Rapallo, ma ormai comune a tutti i centri urbani ad alta densità abitativa in tutto il mondo occidentale.

L’atteggiamento di chiusura verso il cambiamento che – nostro malgrado – pervade da sempre questa città, non fa i conti con una realtà quella delle famiglie, nel senso civile e moderno del termine, in balìa di ristrettezze finanziarie ed aumento dei prezzi che molte volte impediscono persino l’accesso ai generi di prima necessità ed ai beni di consumo, accesso che può essere garantito solo dall’instaurarsi di un vero mercato concorrenziale e da politiche di equa distribuzione della ricchezza a livello nazionale e sovranazionale. E non vi è mercato concorrenziale se – come viene suggerito da alcuni – si vieta a qualcuno di entrare e fare impresa su questo mercato. La chiusura genera un oligopolio all’interno del quale gli oligopolisti preferiscono accordarsi invece di farsi concorrenza, spartendosi così a tavolino il mercato e ottenendo profitti più alti a danno dei consumatori. Impedire alla Coop di entrare a Rapallo in sostanza favorirebbe solo le rendite di posizione di pochi che già operano sul mercato cittadino.

Ci chiediamo inoltre dov’erano tutte le associazioni di categoria, le quali oggi si ergono a paladini del commercio al dettaglio,  in questi ultimi anni quando a Rapallo venivano aperti gli altri supermercati; si ha quasi l’impressione che a non piacere non sia l’apertura di un nuovo supermercato, ma il marchio sotto cui apre.

Teniamo inoltre a precisare che il problema della viabilità a Rapallo non nascerà il 30 luglio, ma esiste da decenni e l’Amministrazione comunale dovrà prima o poi risolverlo, per i cittadini, indipendentemente da nuovi supermercati.

Si facciano proposte  positive come ad esempio quella che gli oneri di urbanizzazione per il possibile futuro ampliamento della Coop vengano impiegati per migliorare la qualità della vita del quartiere di S.Anna e che detto ampliamento sia subordinato all’assunzione da parte della Coop di un certo numero di dipendenti tra i residenti nel comune di Rapallo, magari a partire da quei pochi, tra gli ex dipendenti della società Boggia, che ci risulta ad oggi non abbiano ancora trovato una sistemazione lavorativa. Ci auguriamo che il Sindacato e l’Amministrazione comunale trovino una soluzione a questa problematica.

 

Il Presidente del Consiglio Direttivo

Giorgio BRACALI